Ulrike Kindl, Il roseto fantastico di re Laurín: riscritture tra mito e marketing

Ulrike Kindl, Il roseto fantastico di re Laurín: riscritture tra mito e marketing

di Settore Didattica DiSLL -
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A nome dei prof. Alessandra Petrina, Omar Khalaf e Alvaro Barbieri
dei/delle dott./dott.sse Elena Muzzolon, Sibilla Siano e Lorenzo Zaggia
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The Parliament of Fowls. Conversations on Medieval and Early Modern Literature

Nell’ambito del Corso di Filologia Germanica (Avanzato) – Prof. Omar Khalaf

Ulrike Kindl, Il roseto fantastico di re Laurín: riscritture tra mito e marketing

Mercoledì 13 maggio, 12:30, aula 9, Complesso Beato Pellegrino

Certe sere, al tramonto, le Dolomiti avvampano: le rocce emerse un tempo dal mare si accendono dall’arancio al viola. È l’enrosadira. La tradizione ladina vi ha riconosciuto il riflesso di un’età remota, un tempo prima del tempo: un evo aurorale in cui il sacro sembrava ancora affiorare nella materia del mondo, nella pietra, nelle montagne. Nel corso dei secoli, questa immagine si è intrecciata - con fili di seta - a un altro motivo: il giardino delle rose di Laurín, il re nano, conteso da Dietrich / Teodorico, l’eroe germanico, figura di forza, irruzione e conquista.

Solo che le cose non stanno proprio così. Dietro il “pasticcio di re Laurino” si apre infatti un nodo molto più complesso: il carme medio-alto-tedesco di Laurìn, le contìe ladine, la tradizione orale, le riscritture di Karl Felix Wolff, l’immaginario tardo-asburgico e la trasformazione delle Dolomiti in uno dei più potenti paesaggi della modernità alpina.

Ulrike Kindl, tra le massime studiose del folklore alpino e della narratologia ladina, ci accompagnerà dentro un’intricata trama di testi, voci e ideologie: là dove filologia germanica, mondo ladino-romanzo, Medioevo e riscritture moderne si incontrano sullo sfondo inquieto delle Dolomiti prima della Grande Guerra.