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Curriculum assegnato: Scienze Pedagogiche

Breve presentazione personale e professionale e interessi di ricerca: 

Laureata in Scienze della Formazione Primaria a Padova, la mia tesi è stata un approfondimento bibliografico delle REP francesi (Reti di Educazione Prioritaria) come risposta al problema della dispersione scolastica. Il principio base è il potenziamento dell’azione pedagogica e delle risorse (umane, economiche, professionali, ecc) nelle scuole poste in zone in cui vi è maggiore concentrazione di difficoltà socio-economico-culturali. La creazione di reti di partenariato con le famiglie (e col territorio locale) è il dispositivo chiave per favorire la riuscita di tutti e ridurre l’impatto delle disuguaglianze sociali, economiche, culturali. Ho lavorato presso scuole e servizi educativi (statali e paritari) fin dal primo anno di università, potendomi approcciare con la fascia di età compresa tra i 6 mesi e gli 11 anni e con le famiglie sempre in maniera diretta. 

Il mio interesse di ricerca riguarda la relazione scuola-famiglia-territorio, secondo una prospettiva di comunità educante ed ecosistemica, la prevenzione e il riconoscimento di situazioni di vulnerabilità familiare e svantaggio, la formazione degli insegnanti a questi temi, il supporto alla genitorialità positiva, la promozione della riuscita de* bambin* e la loro inclusione socio-scolastica con le famiglie, la ricerca partecipata.

Abstract progetto di dottorato: 
Il progetto di ricerca si realizza su fondi PNRR all’interno del progetto Ecosistema di Innovazione iNest (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem), dello Spoke 5, Task S4_RT 4.3 “Teaching and Learning in emerging hybrid schools", il cui obiettivo è investigare l'adozione delle tecnologie digitali per l'insegnamento a scuola, coinvolgendo sinergicamente insegnanti e studenti. Il progetto rappresenta anche una nuova e specifica azione di ricerca all’interno del programma nazionale P.I.P.P.I., integrando gli obiettivi delle due proposte. 

La ricerca scientifica, negli anni, ha evidenziato l'impatto delle relazioni tra gli ambienti in cui vivono i bambini, sviluppando la consapevolezza dell'importanza di costruire e rafforzare le relazioni sistemiche e reciproche tra essi, rendendole favorevoli allo sviluppo e alla crescita (Bronfenbrenner, 1979; Belsky, 2005; National Scientific Council on the Developing Child, 2010; Tamburlini, 2014). Tale prospettiva costituisce la base degli interventi e dei programmi rivolti a bambini e famiglie che vivono in situazioni di vulnerabilità (es. programma P.I.P.P.I.); tali situazioni sono determinate da trascuratezza, maltrattamento, povertà, esclusione sociale, disabilità e/o malattia, ecc., compromettono la difficoltà di costruire e/o mantenere le condizioni per un esercizio positivo e autonomo delle funzioni genitoriali, pregiudicano lo sviluppo positivo dei bambini e la loro riuscita, e alimentano il cosiddetto "circolo dello svantaggio sociale" (REC, 2013; Feyfant, 2014; MLPS, 2017; Milani, 2018, 2022). 

Inoltre, nella società post-digitale e informazionale, le tecnologie hanno acquisito sempre più importanza, diventando un aspetto da considerare per la riuscita delle persone (Floridi, 2017; Commissione Europea, 2018; Rivoltella & Rossi, 2019, 2022). In particolare ha arricchito la nozione di povertà educativa (digitale: mancanza di competenze digitali necessarie per vivere la cittadinanza attiva, la socialità, la relazione con sé stessi e verso il proprio futuro con spirito critico e consapevolezza, la cooperazione e la comprensione del mondo), nonché di divario digitale (possesso di dispositivi, di competenze per un uso efficace delle TIC, di capacità di sfruttarle per ottenere benefici tangibili) (Gremigni, 2019; Pasta et al., 2021; Save the Children, 2021). Nella normativa vigente, l'istruzione digitale è fondamentale per la trasformazione digitale ai fini di un apprendimento permanente e per garantire la formazione inclusiva e di alta qualità per tutt* (Commissione Europea, 2020).

La pandemia ha portato con sé grandi investimenti nel settore tecnologico e nella competenza digitale a scuola, come prerequisiti necessari per la trasformazione digitale, includendo dunque approcci di insegnamento ibrido (Commissione Europea, 2020). Tale trasformazione implica un cambiamento fondamentale in alcuni processi educativi attraverso l'integrazione della tecnologia come modo per rimodellare le metodologie e i processi di apprendimento, e l'ecosistema educativo in generale, per renderlo più efficace. Il principale vantaggio della digitalizzazione a scuola è la possibilità di personalizzare l'istruzione, sia in termini di apprendimento che di supporto agli studenti (OECD, 2023), il potenziamento delle connessioni tra gli ambienti di sviluppo e le relazioni tra le varie agenzie educative, creando così ecosistemi educativi abilitanti le capacità di sviluppo, rinsaldando la connessione sociale e rinforzando il capitale sociale delle comunità (Rivoltella, 2019, 2020). La necessità dunque di costruire ambienti educativi e di apprendimento intersettoriali e ibridi, capaci di superare i confini fisici, educativi ed istituzionali (asili, scuole, servizi, famiglie) e favorire uno sviluppo positivo dei bambini è evidente. 

Da anni, infine, le politiche internazionali e nazionali promuovono il sostegno alla genitorialità e la realizzazione di interventi di promozione, prevenzione e protezione. Questi possono favorire la costruzione del “circolo del vantaggio sociale” attraverso l'integrazione (anche tecnologica) tra servizi-istituzioni, la visione condivisa degli interventi e la creazione di una governance integrata con l'obiettivo di creare spazi di vita inclusivi e di qualità per ogni bambino (Milani, 2018, 2022; MLPS, 2017; REC, 2006/19/UE, 2013/112/UE). L’adozione delle TIC, infatti, è diventata sempre più cruciale anche nei contesti socio-educativi, soprattutto per migliorare la comunicazione, il coordinamento, le connessioni teoria-pratica e la documentazione degli interventi stessi (Vaquero Tiò et al., 2016). 

Sulla base di questa cornice teorica, e integrando gli obiettivi di iNest e P.I.P.P.I., abbiamo strutturato la prima fase di ricerca: una survey basata su due questionari - uno per dirigenti e uno per docenti - per indagare l'adozione e l'integrazione delle tecnologie a scuola in termini di attitudine, pratiche didattiche, conseguenze sull'apprendimento e sull'inclusione sociale-scolastica, con una maggiore attenzione alle situazioni di vulnerabilità. La survey proseguirà con una restituzione, da progettare, per ingaggiare una riflessione pedagogica e trasformativa sull'utilizzo delle tecnologie in educazione. 

A partire da questi dati si sviluppa la seconda fase di ricerca-azione-formazione partecipata nel programma P.I.P.P.I.: l’obiettivo è la promozione dell'engagement e della professionalità degli insegnanti nella prevenzione di forme di negligenza e svantaggio, nell'accompagnamento integrato e precoce di famiglie in situazioni di vulnerabilità e nell'implementazione della competenza digitale, andando a rinforzare il partenariato scuola-servizi-famiglie. Questa fase si svilupperà anche attraverso il monitoraggio della piattaforma digitale utilizzata dagli operatori coinvolti in P.I.P.P.I. (RPMonline) come strumento di ricerca e secondo il costrutto di "tecnologie di comunità", quali mezzi per rinsaldare la coesione sociale, il collegamento in rete e il capitale sociale (Rivoltella & Rossi, 2019; Rivoltella, 2020). RPMonline (Rilevazione, Progettazione, Monitoraggio) verrà integrato tra gli strumenti degli insegnanti e utilizzato come medium di collaborazione, comunicazione, documentazione e condivisione nella progettazione didattica e nell'intervento sociale di accompagnamento in équipe, a cui gli insegnanti parteciperanno. La ricerca coinvolge un gruppo di scuole (privilegiando la fascia dell’infanzia) le cui insegnanti hanno preso parte a un percorso formativo (realizzato con i servizi sociali territoriali) finalizzato alla diffusione degli strumenti e dell’approccio di P.I.P.P.I., dei benefici della transizione tecnologica verso i processi di inclusione sociale e scolastica di bambini provenienti da famiglie che vivono in situazione di vulnerabilità, e di strategie di relazione fra scuola-famiglie-servizi. L’obiettivo ultimo è dunque il monitoraggio delle azioni e dei processi realizzati in favore dell’integrazione e della valorizzazione della professionalità docente nell’équipe multidisciplinare, la prevenzione e il riconoscimento precoce di situazioni di vulnerabilità, il rinforzo del partenariato scuola-famiglia-servizi, anche attraverso lo sviluppo della competenza digitale secondo una prospettiva pedagogica e sociale.

3 parole chiave identificative del progetto di dottorato:
Scuola-famiglia-territorio; Comunità educante; Riuscita educativa-scolastica


Supervisore: P. Milani

Co-supervisore: M. Ius

Partecipazioni in qualità di relatore o co-relatore a convegni/seminari nazionali e internazionali extra offerta formativa:
ExpoResearch Forum 2023 on Sustainability, Global Citizenship, and Adult, Professional, Community, and Higher Education, Padova (IT), 7-8/05/2023. Marcellan, C. "How to engage teachers in an integrated approach for the early recognition of disadvantages? ICT's and vulnerability's situations at school" [Poster].

Conferenza AREF 2023 "Engagement dans la recherche, recherches engagées, recherches sur l'engagement : que nous disent les sciences de l'éducation et de la formation?", Parigi (FR), 14-16/11/2023. Marcellan, C. "L'engagement des enseignants dans situations de vulnérabilité à travers un instrument digital : une approche intégrée et en partenariat" [Poster].

Third International Conference of the journal "Scuola Democratica", Cagliari (IT), 3-4-5-6/06/2024. Marcellan, C. & Milani, P. "Strengthen the School-family-services Partnership Through the Implementation of the LEPS P.I.P.P.I" [Symposium].

Third International Conference of the journal "Scuola Democratica", Cagliari (IT), 3-4-5-6/06/2024. Marcellan, C., Zanardi, D., Arfé, B., Milani, P. "Assessing Digital Transition and Inclusion in Schools: a Twofold Level Survey" [Symposium].

Pubblicazioni:
Milani, P. & Marcellan, C. (2021). Povertà e invisibilità dei bambini. Come costruire il circolo del vantaggio sociale? Indicazioni per l'agire educativo. Rivista Bambini, 39-43

Marcellan, C., Ius, M., Milani, P. (2024). Buone pratiche per rafforzare le comunità educanti. Promuovere la relazione tra scuole, famiglie e servizi nel Programma nazionale P.I.P.P.I. Cultura pedagogica e scenari educativi, 2 (1), 45-51. https://doi.org/10.7347/spgs-01-2024-07 

Marcellan, C. & Milani, P. (2025). Scuole dell'infanzia, famiglie in situazione di vulnerabilità e servizi: quale accompagnamento nel contesto della trasformazione digitale? V. 12 N. 1: RTH Research Trends in Humanities - Education & Philosophy, 1-9. https://doi.org/10.6093/2284-0184/11560


Marcellan, C., Magagnotti, S., Beschin, C., Milani, P. (2025). “P.I.P.P.I. va alla scuola dell’infanzia”. L’engagement tra servizi sociali, sanitari e educativo-scolastici. Rivista Bambini.

Atti di convegno:
Marcellan, C. & Milani, P. (2025). Strengthen the School-family-services Partnership Through the Implementation of the LEPS P.I.P.P.I. Scuola Democratica. In press.

Marcellan, C., Zanardi, D., Arfé, B., Milani, P. (2025). Assessing Digital Transition and Inclusion in Schools: a Twofold Level SurveyScuola Democratica. In press.

Assigned Curriculum: Educational Science

Brief personal and professional presentation and research interests:

Graduated in Primary Teaching at the University of Padua, my thesis focused on a bibliographic study of the French REP (Priority Education Networks) as a response to the issue of school dropout. The fundamental principle is the enhancement of pedagogical action and resources (human, financial, professional, etc.) in schools located in areas with a higher concentration of socio-economic and cultural challenges. Establishing partnership networks with families (and the local community) is the key mechanism to promote the success of all students and reduce the impact of social, economic, and cultural inequalities. Since my first year at university, I have worked in schools and educational services (both public and private), engaging directly with children aged 6 months to 11 years and their families. 

My research interests focus on the school-family-community relationship from the perspective of an educational and ecosystemic community, the prevention and recognition of family vulnerability, teacher training on the themes of vulnerability and disadvantage, supporting positive parenting, promoting children’s success and reducing school drop-out, and fostering their socio-school inclusion alongside their families through participatory research.

Abstract PhD project:

The research project is funded by the PNRR within the iNest Innovation Ecosystem project (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem), Spoke 5, Task S4_RT 4.3 “Teaching and Learning in emerging hybrid schools,” aiming to investigate the adoption of digital technologies for teaching in schools, involving teachers and students synergistically. The project also represents a new and specific research initiative within the national P.I.P.P.I. programme, integrating the objectives of the two proposals.

Over the years, scientific research has highlighted the impact of relationships between the environments in which children live, fostering awareness of the importance of building and strengthening systemic and reciprocal relationships among them, making them conducive to development and growth (Bronfenbrenner, 1979; Belsky, 2005; National Scientific Council on the Developing Child, 2010; Tamburlini, 2014). This perspective forms the basis of interventions and programs targeting children and families living in vulnerable situations (e.g., the P.I.P.P.I. program). Such situations, caused by neglect, abuse, poverty, social exclusion, disability, and/or illness, impair the ability to establish and/or maintain conditions for positive and autonomous parenting, hinder children's positive development and outcomes, and perpetuate the so-called "cycle of social disadvantage" (REC, 2013; Feyfant, 2014; MLPS, 2017; Milani, 2018, 2022).

Moreover, in the post-digital and informational society, technologies have become increasingly important, representing a key factor for personal success (Floridi, 2017; European Commission, 2018; Rivoltella & Rossi, 2019, 2022). Specifically, they have enriched the concept of educational poverty (digital poverty: lack of necessary digital skills for active citizenship, socialization, self-awareness, critical engagement with one's future, cooperation, and understanding the world) and the digital divide (access to devices, skills for effective ICT use, and the ability to leverage them for tangible benefits) (Gremigni, 2019; Pasta et al., 2021; Save the Children, 2021). Current legislation emphasizes the importance of digital education for lifelong learning and ensuring inclusive, high-quality education for all (European Commission, 2020).

The pandemic has brought significant investments in technological infrastructure and digital skills in schools as prerequisites for digital transformation, including hybrid teaching approaches (European Commission, 2020). This transformation entails a fundamental change in certain educational processes through the integration of technology to reshape methodologies and learning processes and the broader educational ecosystem, making it more effective. The primary advantage of school digitalization is the ability to personalize education in terms of both learning and student support (OECD, 2023), enhancing connections between developmental environments and relationships among various educational agencies, thereby creating educational ecosystems that foster development, strengthen social connections, and reinforce communities' social capital (Rivoltella, 2019, 2020). Consequently, the need to create intersectoral and hybrid educational and learning environments that transcend physical, educational, and institutional boundaries (nurseries, schools, services, families) and promote children's positive development is evident.

Finally, for years, international and national policies have promoted parenting support and interventions focused on promotion, prevention, and protection. These initiatives can foster the creation of a "circle of social advantage" through (technological) integration between services and institutions, shared visions of interventions, and the establishment of integrated governance aimed at creating inclusive, high-quality living spaces for every child (Milani, 2018, 2022; MLPS, 2017; REC, 2006/19/EU, 2013/112/EU). The adoption of ICT has also become increasingly crucial in socio-educational contexts, particularly to improve communication, coordination, theory-practice connections, and intervention documentation (Vaquero Tiò et al., 2016).

Based on this theoretical framework and integrating the objectives of iNest and P.I.P.P.I., we have structured the first phase of the research: a survey based on two questionnaires - one for school leaders and one for teachers - to investigate the adoption and integration of technologies in schools in terms of attitudes, teaching practices, and effects on learning and social-school inclusion, with a particular focus on vulnerable situations. The survey will be followed by a feedback phase, to be designed, to foster pedagogical and transformative reflection on the use of technologies in education.

These data will inform the second phase of participatory action research and training within the P.I.P.P.I. programme. The aim is to promote teacher engagement and professionalism in preventing neglect and disadvantage, providing integrated and early support to families in vulnerable situations, and implementing digital competence, thereby strengthening the school-services-families partnership. This phase will also include monitoring the digital platform used by professionals involved in P.I.P.P.I. (RPMonline) as a research tool and within the construct of "community technologies," conceived as means to strengthen social cohesion, networking, and social capital (Rivoltella & Rossi, 2019; Rivoltella, 2020). RPMonline (Survey, Planning, Monitoring) will be integrated into teachers' tools and used as a medium for collaboration, communication, documentation, and sharing in educational planning and social team interventions, in which teachers will participate.

The research involves a group of schools (with a preference for early childhood education), whose teachers have participated in training (conducted with local social services) aimed at disseminating P.I.P.P.I.'s tools and approach, the benefits of technological transition for social and school inclusion processes of children from vulnerable families, and strategies for fostering school-family-service relationships. The ultimate goal is to monitor actions and processes implemented to integrate and enhance teachers' professionalism within the multidisciplinary team, prevent and recognize vulnerability situations early, and strengthen the school-family-services partnership through the development of digital competence from a pedagogical and social perspective.

3 key words identifying the PhD project: 
School-family-territory; Educating community; School-educational success


Supervisor: P. Milani

Co-supervisor: M. Ius

Participation as a speaker or co-speaker at national and international conferences/seminars extra training offered:

ExpoResearch Forum 2023 on Sustainability, Global Citizenship, and Adult, Professional, Community, and Higher Education, Padova (IT), 7-8/05/2023. Marcellan, C. "How to engage teachers in an integrated approach for the early recognition of disadvantages? ICT's and vulnerability's situations at school" [Poster].

Conferenza AREF 2023 "Engagement dans la recherche, recherches engagées, recherches sur l'engagement : que nous disent les sciences de l'éducation et de la formation?", Parigi (FR), 14-16/11/2023. Marcellan, C. "L'engagement des enseignants dans situations de vulnérabilité à travers un instrument digital : une approche intégrée et en partenariat" [Poster].

Third International Conference of the journal "Scuola Democratica", Cagliari (IT), 3-4-5-6/06/2024. Marcellan, C. & Milani, P. "Strengthen the School-family-services Partnership Through the Implementation of the LEPS P.I.P.P.I" [Symposium].

Third International Conference of the journal "Scuola Democratica", Cagliari (IT), 3-4-5-6/06/2024. Marcellan, C., Zanardi, D., Arfé, B., Milani, P. "Assessing Digital Transition and Inclusion in Schools: a Twofold Level Survey" [Symposium].

Pubblications:
Milani, P. & Marcellan, C. (2021). Povertà e invisibilità dei bambini. Come costruire il circolo del vantaggio sociale? Indicazioni per l'agire educativo. Rivista Bambini, 39-43

Marcellan, C., Ius, M., Milani, P. (2024). Buone pratiche per rafforzare le comunità educanti. Promuovere la relazione tra scuole, famiglie e servizi nel Programma nazionale P.I.P.P.I. Cultura pedagogica e scenari educativi, 2 (1), 45-51. https://doi.org/10.7347/spgs-01-2024-07 

Marcellan, C. & Milani, P. (2025). Scuole dell'infanzia, famiglie in situazione di vulnerabilità e servizi: quale accompagnamento nel contesto della trasformazione digitale? Research Trends in Humanities. In press.

Marcellan, C., Magagnotti, S., Beschin, C., Milani, P. (2025). 
“P.I.P.P.I. va alla scuola dell’infanzia”. L’engagement tra servizi sociali, sanitari e educativo-scolastici. Rivista Bambini. In press.

Conference proceedings:
Marcellan, C. & Milani, P. (2025). Strengthen the School-family-services Partnership Through the Implementation of the LEPS P.I.P.P.I. Scuola Democratica. In press.

Marcellan, C., Zanardi, D., Arfé, B., Milani, P. (2025). Assessing Digital Transition and Inclusion in Schools: a Twofold Level SurveyScuola Democratica. In press.

Modifié le: mercredi 5 février 2025, 21:48