Criteri di valutazione dell'elaborato finale

Il voto finale di laurea si esprime in centodecimi.
Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi (110/110).
Esso è determinato a partire dalla media ponderata dei voti ottenuti negli esami di profitto, calcolata in trentesimi e ponderata in base ai crediti formativi universitari (CFU) di ciascun insegnamento. Tale media viene successivamente convertita in centodecimi, costituendo la base di partenza per il voto finale.
- Le medie con decimali inferiori a 0,50 vengono arrontondate per difetto: esempio, da 101,01 a 101,49 => 101.
- Le medie con decimali superiori a 0,50 vengono arrotondate per eccesso: esempio, da 101,50 a 101,99 => 102.
A tale punteggio la Commissione di laurea può aggiungere un incremento compreso tra 0 e 7 punti, attribuito in relazione alla qualità complessiva del lavoro di tesi e alla presentazione orale.
In particolare, la valutazione potrà considerare:
- la chiarezza espositiva e l’efficacia comunicativa;
- la correttezza e padronanza linguistica (nelle lingue straniere oggetto di studio e/o in italiano);
- l’autonomia e l’impegno dimostrati nello svolgimento del lavoro;
- la pertinenza metodologica e l’uso appropriato delle fonti e della bibliografia;
- l’originalità e la profondità dell’analisi;
- la capacità di contestualizzare e discutere criticamente i risultati raggiunti.
- ecc.
Qualora la somma complessiva raggiunga il valore massimo di 110/110, la Commissione può eventualmente decidere, all’unanimità, di conferire la lode (“110 e lode”)
Ulteriori precisazioni vanno lette nel loro contesto ufficiale: Il Regolamento didattico,
Il Regolamento è direttamente accessibile dalla pagina principale del corso di laurea.