Docenti: Evarossella Biolo della compagnia Matàz Teatro www.matazteatro.com
Calendario delle attività:
7 lunedì dalle 15.00 alle 17.15 in Sala M0 Museo di Geografia. Palazzo Wollemborg:
23/02; 02/03; 23/03; 30/03; 13/04; 20/04; 27/04
2 incontri intensivi sabato 10.00-13.00/14.30-17.30:
14/03 in Villa Angaran San Giuseppe (Bassano, VI)
09/05 in Villa Angaran San Giuseppe (Bassano, VI)
Spettacolo finale 13/05 al Museo di Geografia: ritrovo con gli studenti ore 16.00 e spettacolo ore 17.00
Descrizione
Il progetto propone un percorso laboratoriale in cui, attraverso le tecniche del teatro, i partecipanti saranno guidati nella creazione di brevi racconti legati ai paesaggi e ai luoghi della propria esperienza. Questi racconti verranno poi condivisi con un pubblico. Attraverso le parole che scaturiscono dal raccontare la propria esperienza di paesaggi, parole concrete che allo stesso tempo “fanno brillare
un’intera scia di storia”, come dice Foucault, il pubblico avrà l’occasione di conoscere paesaggi mai incontrati o guardati, e vederli con occhi diversi e nuovi. Come racconta Luigi Meneghello in Libera nos a malo, a volte basta una parola per cambiare tutto: “Una parola credo di averla introdotta io a Malo, un pomeriggio (...) dissi: ‘Crolla!’. La parola magica sentita da me chissà dove, sconosciuta a tutti gli altri ma immediatamente capita, si sparse come una vampata. Tutti borbottavano "crolla, crolla", affaccendandosi (...). La parola nuova era l’evento stesso..” In questo progetto, la parola è il ponte tra il vissuto individuale e l’immaginario collettivo. È attraverso di essa che i luoghi prendono forma e diventano esperienza condivisa.
È importante chiarire la metodologia adottata, che pur ponendo attenzione alla creazione di contenuti – in questo caso racconti legati ai paesaggi – ha come obiettivo principale la loro condivisione pubblica.
Il corso Racconto di paesaggi si fonda su un approccio che mette al centro la persona e il gioco per allenare competenze emotive e relazionali. L’obiettivo è quello di accompagnare i partecipanti a vivere l’esperienza del parlare in pubblico con maggiore consapevolezza e tranquillità, migliorando nel tempo la propria capacità comunicativa, sia sul piano personale che in contesti sociali più ampi. Parlare di fronte a un pubblico viene spesso vissuto come un momento complesso, carico di tensione. La dinamica “uno a molti” che caratterizza l’oratoria pubblica può innescare insicurezze, interferire con l’ascolto attivo e rendere difficile accogliere le reazioni della platea. Tutti elementi che rischiano di compromettere la qualità della comunicazione e la sua capacità di creare connessione. Per rispondere a questa complessità, il percorso si basa su una metodologia pensata per potenziare le cosiddette Life Skills: quelle competenze trasversali che ci aiutano ad affrontare in modo positivo e flessibile situazioni impreviste o impegnative.
La metodologia proposta – sviluppata da attori professionisti, educatori e formatori – si basa sull’improvvisazione teatrale, sulla narrazione orale e sul lavoro fisico e vocale. Tecniche che permettono di allenarsi a stare nella relazione in modo autentico, reattivo e sicuro.
Attenzione:
le iscrizioni per il laboratorio di teatro chiudono venerdì. E' possibile effettuarle scrivendo direttamente a cdl.scienzeperilpaesaggio@unipd.it