Lo “zingaro” nella letteratura romena

Lo “zingaro” nella letteratura romena

di Settore Didattica DiSLL -
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A nome del prof. Federico DONATIELLO
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Dall’India all’Europa: un lungo percorso attraverso l’Asia, la Grecia e i Balcani, fino alla diffusione in tutto il continente.

Seguono, in età moderna e contemporanea, i tentativi di assimilazione forzata e, nel Novecento, il Porraimos, il genocidio dei rom e dei sinti nei campi nazisti.

Oggi, in Italia, la segregazione nei campi rom; in Romania, una situazione ancora problematica sul piano sociale e politico.

 

Chi sono i Rrom nella storia? E come nasce la figura dello “zingaro” nella cultura letteraria europea?

 

Il corso parte dalla migrazione e da elementi di linguistica tzigana, per analizzare la costruzione del mito ottocentesco – da Esmeralda in Notre-Dame de Paris a Carmen di Bizet – e il contesto romeno, dove fino alla metà dell’Ottocento esisteva la schiavitù dei Rrom.

 

Dall’abolizionismo alla rielaborazione romantica e decadente, dalla rinnovazione linguistica di Arghezi fino alle riscritture contemporanee (Adrian Schiop), in cui identità rom e identità LGBTQ+ si intrecciano apertamente.

 

Un percorso che interroga come la letteratura abbia contribuito a costruire – e talvolta a mettere in crisi – l’immagine del “diverso”.

 

Docente: Federico Donatiello (federico.donatiello@unipd.it)

Non è richiesta la conoscenza della lingua romena.

 

Orari

Mercoledì — Aula 10, Complesso Beato Pellegrino — 12.30–14.30

Giovedì — Aula 13, Complesso Beato Pellegrino — 14.30–16.30

Venerdì — Aula 13, Complesso Beato Pellegrino — 14.30–16.30