Educazione al paesaggio (parte 1)

"Oggi che tutto è noto, il modello che avvia la nostra conoscenza resta il paesaggio, anche se ogni giorno che passa il funzionamento del mondo sembra sottrarsi un po' di più alla nostra vista. Ma è soltanto un'impressione: in realtà lo 'spazio riempito di cose terrestri', come amavano ripetere i geografi dell'Ottocento, si va soltanto riassettando, cosa che del resto ha fatto nel corso dell'epoca moderna, e anche se qualche traccia diviene meno evidente, il regime di
visibilità non è strutturalmente alterato. Implica soltanto un diverso grado di attenzione. Sicché il paesaggio resta quello che fin dall'inizio è stato: il modulo di attivazione di ogni nostra attività conoscitiva, l'innesco di ogni nostro rapporto con il mondo, un rapporto fin da principio politicamente orientato e consapevolmente globale quanto a estensione e pervasività".
(Farinelli F., Il paesaggio che ci riguarda. Un progetto collettivo, un metodo sovversivo, Turing Club Italiano, Milano, 2024, p. 12)