DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA E EDUCAZIONE AL PAESAGGIO 2024-2025
Résumé de section
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La prima lezione del corso di Didattica della geografia e educazione al paesaggio si svolgerà mercoledì 9 ottobre 2024, dalle 14.30 alle 18.30 in sala Africa, piano terra di Palazzo Wollemborg, in via del Santo, 26.
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"Diario di bordo", presentazione del corso ed esercizi di attivazioneNella prima parte della lezione è stato introdotto lo strumento del DIARIO DI BORDO (o diario/quaderno di viaggio) finalizzato al processo di apprendimento e di valutazione/autovalutazione dell'apprendimento.
Nella seconda, ha fatto seguito la presentazione del percorso didattico a partire dagli obiettivi formativi, le metodologie di lavoro, gli strumenti bibliografici e di attivazione delle competenze.
Infine, nella terza parte sono stati realizzati degli esercizi di riflessione sul vissuto geografico passato e presente nel duplice ruolo di studenti/esse e futuri docenti.
1) Il mio vissuto geografico… Montagne, colline e pianure | clicca QUI (https://docs.google.com/presentation/d/13CCSc-A0f6zsW8Sr0GDH2MAowbhi7JuSgCQMYN1ecOQ/edit) per caricare le immagini del tuo "paesaggo" legato alle esperienze geografiche di scuola (belle, soddisfacenti, brutte, bruttissime). Ognuno è invitato a creare una nuova pagina per caricare la sua immagine.
2) Ripensando al passato, cosa ricordiamo dei nostri/delle nostre insegnanti/docenti di geografia?
3) Pensando ad oggi, ma soprattutto a domani, che “tipo” di insegnante vorrei essere?
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La cartella contiene il materiale presentato a lezione e prodotto durante le diverse attività didattiche.
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Discorsi, ruolo ideologico della geografia e competenze geograficheLa prima parte della seconda lezione è stata dedicata ad una riflessione sul ruolo dell'insegnamento della geografia come forma di potere: “la disciplina è un principio di controllo della produzione del discorso”. E il “discorso” è un modo di rapportarsi con la geografia che si interessa più alla descrizione che viene fatta dell’oggetto che all’oggetto in sé: è la descrizione che produce l’oggetto geografico. Abbiamo insistito sull'idea di Dematteis che “la geografia non descrive il territorio, ma lo produce” (Dematteis G., Le metafore della Terra : la geografia umana tra mito e scienza, 1985, p. 106) e di conseguenza il suo insegnamento.
Nella seconda parte è stato approfondito il concetto di COMPETENZA GEOGRAFICA, introducendo la didattica per competenze.
N.B.: clicca il link qui di seguito per aprire il file all'interno del quale trascrivere la tua idea di "competenza geografica" elaborata in aula: https://docs.google.com/document/d/1XTFSuK7V8KETHs4Xr2oLfB08R_4BVBhNeHejvdO5doA/edit

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Le competenze geografiche in azione
Durante la lezione è stato inizialmente approfondito il concetto di didattica per competenze, successivamente declinato a livello educativo al fine di comprendere cosa significhi mettere in gioco delle conoscenze e abilità geografiche nel campo della vita e delle esperienze autentiche.
LAVORO DI GRUPPO: divisi in tre gruppi, studenti e studentesse hanno elaborato e presentato tre proposta progettuali seguendo la griglia di riferimento (vedi allegato nei Materiali didattici).
Ad ogni gruppo è stata affidata una declinazione educativa di una competenza geografica da sviluppare e da tradurre in progettualità didattica:
1. Analizzare i cambiamenti spaziali per poter comprendere l’evoluzione del territorio, della società, dell’economia e dell’ambiente e sviluppare adattamenti a questi processi.
2. Sviluppare una visione geografica dei luoghi al fine di pensare spazialmente il mondo contemporaneo, di agirvi consapevolmente e di inserire la valutazione di spazi e luoghi nel proprio progetto di vita.
3. Comprendere il valore della diversità culturale e della sua evoluzione e interagire creativamente con essa, confrontandosi con i diversi valori che sa esprimere.
Il debriefing finale ha portato alla luce una serie di considerazioni sul metodo e sullo svolgimento. -
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La situazione problema tra geografia e cittadinanza attiva
Nella prima parte di questa lezione è stato introdotto il concetto di SITUAZIONE PROBLEMA, intesa come una situazione didattica avente come scopo quello di coinvolgere l’allievo/a, studente/essa per costruire un sapere di ordine concettuale.
Può essere definita un COMPITO AUTENTICO nella misura in cui essa viene presentata come rilevante nel mondo reale, non perfetta, quindi non troppo strutturata ne' troppo prevedibile, sfaccettata e aperta a diverse interpretazione e soluzioni possibili, soggetta al gioco dei punti di vista; inoltre, è rilevante che non sia individuale, ma che ponga la sfida della collaborazione; che attivi sinergie tra i/le partecipanti.
In questo processo educativo e formativo, il/la docente è un/una facilitatore/rice del processo stesso, stimola le dinamiche, attiva la discussione, motiva la classe ad interagire e la sostiene nel cercare soluzioni.
Studenti e studentesse, divisi in due gruppi hanno elaborato un progetto partendo da una situazione problema e tradotto graficamente il processo di studio, intuizione, discussione, ipotesi e progettazione della soluzione alla situazione problema lanciata dalla docente.
Nella seconda parte della lezione è stato introdotto il concetto di cittadinanza attiva in relazione all'insegnamento della geografia: connessioni, potenzialità, scenari attuali e futuri. -
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Dall'Agenda 2030 alla sfida plurale delle migrazioni
L'Agenda 2030 e le difficili applicazioni dei contenuti: quale criticità?
La lezione è stata aperta con una discussione sull'Agenda 2030 e sulle applicazioni didattiche a partire dalle conclusioni della lezione precedente. Emergono alcune criticità:
- ogni Paese va nella sua direzione (anche se viene raccontata la comunanza degli intenti);
- non apertamente dichiarato, ma il ruolo del coinvolgimento politico è rilevante;
- nella sua definizione, che ruolo rivestono i cosiddetti "PVS" (o paesi poveri indebitati o fortemente indebitati);
- cosa stiamo facendo? come fare didattica (di fronte alle incoerenze evidenti tra teoria e prassi)?
- dicotamia non semplice da dipanare tra coerenza/incoerenza;
- scommessa da vincere: definire la responsabilità individuale nel fare cose (oggi) delle quali non vedremo i risultati, ma che avranno delle ricadute sulle vite future;
- condividere difficoltà e fragilità (che non vanno nascoste);
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Laboratorio didattico: la geografia delle migrazioni
A seguire è stato introdotto, in modalità laboratoriale, un percorso didattico sulle migrazioni.
La migrazione ci viene spesso raccontata (anche dai libri di testo scolastici) come immigrazione; senza tenere in considerazione la complessità della storia e delle geografie migratorie, della direzione molteplice dei flussi, del fatto che la storia dell'umanità è stata a lungo una storia migrante (e che in parte continua ad esserlo). Il fenomeno viene costruito in modo semplificato dalle narrazioni massmediatiche e dipinto come un'emergenza da controllare e la persona migrante un problema da risolvere, da eliminare, da allontanare.
Il laboratorio didattico sulle migrazioni è costruito per contribuire al raggiungimento di una serie di obiettivi:
- Prendere confidenza con il nostro universo di significati attorno alla parola “migrazione” e decostruirne gli stereotipi dominanti;
- Prendere consapevolezza che la nostra storia personale è una storia di migrazione;
- Facilitare il processo di comprensione della vastità e complessità del fenomeno e consentire la riproduzione dello spazio migratorio su larga scala;
- Acquisire consapevolezza delle nostre conoscenze sulle migrazioni;
- Acquisire consapevolezza della complessità delle cause delle migrazioni.
Per approfondimenti si veda l'articolo allegato:-
Déposé le 13 janv. 25, 23:54
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Laboratorio didattico | Un pianeta in movimento. Incontrare il mondo qui, tra esperienze, immaginari e dati
Quali immaginari caratterizzano le migrazioni | parole, immagini, narrazioni?
Dove sono le migrazioni? | luoghi di partenza, transito, arrivo
Chi sono le persone migranti? | uomini, donne, bambini, ecc.
Quante sono? | numeri
Quando, come e perchè si manifestano le migrazioni?
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Déposé le 14 janv. 25, 00:27
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Materiale didattico
Questa cartella contiene del materiale che non è stato utilizzato durante le lezioni, ma che può essere significativo per approfondire le questioni trattate.
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Educazione al paesaggio (parte 1)
"Oggi che tutto è noto, il modello che avvia la nostra conoscenza resta il paesaggio, anche se ogni giorno che passa il funzionamento del mondo sembra sottrarsi un po' di più alla nostra vista. Ma è soltanto un'impressione: in realtà lo 'spazio riempito di cose terrestri', come amavano ripetere i geografi dell'Ottocento, si va soltanto riassettando, cosa che del resto ha fatto nel corso dell'epoca moderna, e anche se qualche traccia diviene meno evidente, il regime di visibilità non è strutturalmente alterato. Implica soltanto un diverso grado di attenzione. Sicché il paesaggio resta quello che fin dall'inizio è stato: il modulo di attivazione di ogni nostra attività conoscitiva, l'innesco di ogni nostro rapporto con il mondo, un rapporto fin da principio politicamente orientato e consapevolmente globale quanto a estensione e pervasività".(Farinelli F., Il paesaggio che ci riguarda. Un progetto collettivo, un metodo sovversivo, Turing Club Italiano, Milano, 2024, p. 12)-
Déposé le 14 janv. 25, 01:05
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Déposé le 14 janv. 25, 01:15
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Educazione outdoor: passeggiata urbana in quartiere Palestro (Padova)
L'escursione è stata guidata da Floriana Rizzetto, già docente di lettere e storia alla scuola secondaria di II grado, abitante del rione Palestro, donna impegnata nel volontariato e attualmente presidentessa della sezione padovana dell'ANPI e da Michele Fassina, giornalista di Radio Cooperativa Padova, impegnato nel mondo dell'associazionismo padovano e nazionale. Obiettivi:
- avvio prima esplorazione di un quartiere complesso che si fa luogo per i suoi abitanti;
- avvicinamento alla complessità toponomatica e topografica del territorio urbano;
- facilitare l'incontro con gli attori del territorio e le loro rappresentazioni dello sapzzio urbano;
- familiarizzare con la didattica outdoor, le sue criticità e potenzialità.
Qualche spunto per allargare lo sguardo sul quartiere:
Decolonize Your Eyes: a Padova l’Università esce in strada <https://www.italiachecambia.org/2023/06/decolonize-your-eyes-padova/>
Video "Decolonizzare la città. Dialoghi visuali a Padova" (supportato da ZaLab e vulcano.agency) <
>Decolonizzare la città. Dialoghi visuali a Padova <https://www.meltingpot.org/2020/07/decolonizzare-la-citta-dialoghi-visuali-a-padova/>
Cosa è rimasto dell'escursione? Quali sono stati gli aspetti più significativi della passeggiata (outdoor education)?
- scelta del tema
- vederre / toccare con mano
- immersione
- memorizzazione
- fotogrammi -> dall'arrivarci
- incontro con le storie e la Storia
- spaesamento ("siamo entrati come stranieri")9
- entrare dentro i luoghi
- aspettative // andare oltre i luoghi, dentro la realtà
- lettura del paesaggio (come se il paesaggio fosse un testo9
- svelamento
ESCURSIONE = INCONTRO
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Materiale didattico
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Educazione al paesaggio (parte 2)

Le principali sfide che l'educazione al paesaggio si trova a dover affrontare sono le seguenti:
creare occasioni per nutrire la complessità
favorire l’osservazione diretta e la partecipazione attiva
rafforzare le occasioni di incontro per fare rete tra attori (scuola, territorio, famiglia)
Il progetto "In20amo il paesaggio" mira a rispondere a queste sfide e ha questi obiettivi tra le sue priorità: imparare ad amare il paesaggio, sia quello quotidiano o un paesaggio sia quello eccezionale e ad inventare il paesaggio del futuro, avendo cura di quello presente e immaginando le forme che potrà assumere attraverso la sua salvaguardia, gestione e pianificazione.
Per esplorare il progetto "In20amo il paesaggio": https://in20amoilpaesaggio.it/ e in particolare la mappa dei paesaggi del Veneto in fase di realizzzione dall'anno scolastico 2020-21 ad opera delle classi delle scuole secondarie di I e II grado della Regione: https://in20amoilpaesaggio.it/mappa-dei-paesaggi.
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Déposé le 14 janv. 25, 01:16
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In preparazione all'esame di Didattica della geografia e educazione al paesaggio (a.a. 2024-25), agli studenti e studentesse non frequentanti sono richiesti lo studio di alcuni testi sotto indicati e la preparazione di alcune esperienze didattiche:
Esplorazione e studio di tutte le attività didattiche presenti nelle "Lezioni" in Moodle
Studio del testo Rocca L. (a cura di), Storia e geografia: idee per una didattica congiunta, Roma, Carocci, 2016. SOLO I CAPITOLI 2, 4, 6, 7, 9, 10; il testo è disponibile in versione digitale (vedi allegati).
Preparazione (studio e analisi) di tre capitoli a scelta del testo Squarcina E. (a cura), Didattica critica della geografia. Libri di testo, mappe, discorso geopolitico, Milano, Unicopli, 2009.
Studio della Carta internazionale sull'Educazione geografica (https://www.aiig.it/carta-internazionalesulleducazione-geografica/) .
Esplorazione del sito: https://in20amoilpaesaggio.it/ e analisi delle diverse sezioni | studio di tutti i testi del sito e delle attività didattiche presenti nella sezione "Esplora la CEP".
Redazione del diario di bordo o diario di viaggio (vedi prima lezione contenente la spiegazione di come si realizza il diario; vedi anche sezione dedicata con spazio per il caricamento del diario). Il diario dovrà contenere il racconto di almeno 3 attività presenti nel file allegato “Esercizi non frequentanti.pdf”). Il diario verrà presentato in sede d’esame.
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Déposé le 17 déc. 24, 19:30
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Déposé le 17 déc. 24, 19:33
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Déposé le 17 déc. 24, 19:40
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La proposta che vi facciamo è di compilare un “Diario di bordo / Quaderno di viaggio” come un diario personale in cui annotare libere registrazioni accurate, discussioni di gruppo, impressioni e riflessioni personali. Nel concreto si tratta di documentare, annotando con regolarità, ciò che accade durante le lezioni e di riflettere sulle esperienze in termini di ricaduta sulla didattica. È auspicabile un'impostazione problematica, critica e possibilmente propositiva che evidenzi i punti di forza e di debolezza dei momenti vissuti.
Il diario di bordo rappresenterà anche uno strumento di valutazione. Per la valutazione di questa parte ti proponiamo di rivestire i panni dello studente. Una delle metodologie valutative di un “compito esperto” è proporre la redazione di un “diario di bordo” che studenti e studentesse tengono al fine di mettere nero su bianco tutto ciò che riguarda lo svolgimento di attività e di compiti, con particolare riguardo alle riflessioni sulle abilità metacognitive messe in gioco. Per i docenti questo è uno strumento che favorisce la condivisione di percorsi, sentimenti ed impressioni propri di ogni allievo/a.La rielaborazione è effettuata individualmente, ma può anche contenere tracce dei lavori di gruppo, delle esperienze narrate con riferimenti, agganci, approfondimenti di carattere teorico, collegati al bagaglio di esperienze e di conoscenze pregresse, nonché ai nuovi apprendimenti acquisiti durante la frequenza dell’insegnamento di Didattica della geografia e educazione al paesaggio.
In questa pagina sono disponibili le indicazioni per la redazione del Diario di bordo. Buon lavoro!
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Ouvert le : jeudi 2 janvier 2025, 00:00
In questo spazio verranno caricati i diari di bordo al termine del percorso didattico, in vista della valutazione finale.
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