Documento

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by Paola Milani -
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Gentilissimi/e Dottorandi/e,

ci preme comunicarvi che, in data 25.01.2023, su richiesta di alcuni componenti del Collegio, è stata convocata dal Coordinatore una riunione del Collegio, nella quale gli stessi componenti hanno letto e condiviso con i presenti il documento che alleghiamo.

Tale documento rappresenta un allegato al verbale della stessa riunione del Collegio, che siamo in attesa che venga reso pubblico. Nel mentre, procediamo intanto alla pubblicazione del solo allegato (testo qui sotto), per opportuna condivisione con ognuno/a di voi.

Restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento o ulteriore informazione,

i/ le prof./sse Agostinetto, Bobbo, Conte, Cecchinato, De Rossi, Fedeli, Milani, Restiglian



ALLEGATO n.1 al verbale relativo alla riunione del Collegio dei docenti del dottorato del 25.01.2023

 

Il presente documento è frutto di una riflessione condivisa tra membri del Collegio di dottorato SPEF sugli ultimi eventi di rilevante impatto che inducono necessariamente all’approfondimento e alla rispettosa considerazione di istanze e risoluzioni provenienti dalle/dai dottorande/dottorandi e da colleghe/colleghi.

Da parte delle/i componenti del Collegio di dottorato SPEF sono state prese in considerazione le informazioni inviate dal coordinatore prof. Michele Biasutti, in data 12 gennaio 2023, relative alle dimissioni rassegnate dalle rappresentanti, già comunicate ufficialmente al direttivo in data 22 dicembre 2022 e recanti la motivazione della mancanza di favorevoli condizioni contestuali per l’esercizio del loro ruolo previsto da regolamento. 

Tale motivazione è stata ribadita nella comunicazione ufficiale delle/degli stesse/i del 23 gennaio 2023, tramite spazio apposito Moodle del dottorato, per confermare la permanenza di assenza di candidature per la sostituzione, a cui si è aggiunta la specificazione da parte di un gruppo che le attuali “condizioni non sono abbastanza favorevoli per nominarne di nuovi”. 

I dettagli della situazione segnalata, che ha portato alle citate dimissioni, sono stati condivisi con l’intero Collegio tramite la pubblicazione del verbale della riunione avvenuta il 21 dicembre tra il solo coordinatore e le/i dottorande/i. 

Dalla stessa e-mail del coordinatore del 12 gennaio, è stata recepita anche l’informazione relativa alle dimissioni della collega prof.ssa Marina Santi dal suo ruolo in Consiglio direttivo, determinazione già condivisa per le vie brevi tramite scambio di e-mail del 29 dicembre con il gruppo delle componenti del direttivo e colleghe/colleghi ordinari della sezione di pedagogia, appartenenti al Collegio SPEF. Come nel caso delle rappresentanti, le motivazioni presentate dalla collega Santi fanno riferimento a una situazione di criticità contestuale nella gestione del dottorato tale da rendere impossibile la prosecuzione del ruolo in carica. 

A fronte della grave e inusuale situazione venutasi a creare, che al momento rende non regolare la composizione degli organismi del Collegio, la riflessione condivisa intende segnalare e verbalizzare alcuni elementi emersi da osservazioni comuni relativamente alla gestione del dottorato dal dicembre 2020, momento dell’insediamento del coordinatore in carica.

Si fanno presenti alcuni essenziali fatti ricorrenti che hanno reso difficoltoso lo svolgimento delle attività fino ad oggi:

- mancata osservanza dei tempi e delle modalità di regolare convocazione delle riunioni di Collegio;

- irregolarità nei tempi di comunicazione delle scadenze degli adempimenti obbligatori di approvazione necessari per i passaggi annuali (es. relazioni di valutazione delle attività dei progetti di ricerca; relazioni per il passaggio di annualità e chiusura diario di bordo…);

- assenza di verbali comunicati per approvazione e verifica in seduta di Collegio;

- carente attività di supporto da parte del coordinatore alle/ai supervisori per l'organizzazione delle procedure degli esami finali, costringendo in più occasioni a ricorrere a richieste di consulenza diretta agli uffici preposti, con aggravio di tempo e poca chiarezza informativa (ad es. scadenze non comunicate a tempo debito, assenza di coordinamento per procedure di esami finali particolarmente complessi come nel caso di co-tutele internazionali);

- mancata condivisione ufficiale in Collegio delle linee scientifiche del piano di offerta formativa e del loro aggiornamento;

- mancanza di coordinamento che ha causato reiterati ritardi nell’elaborazione, pubblicazione e attuazione di un piano dell’offerta formativa coerente al suo interno ed esaustivo;

- mancata discussione collegiale delle proposte di miglioramento del piano dell'offerta formativa avanzate da membri del Collegio;

- assenza di comunicazione alle/ai supervisori e dottorande/i delle tempistiche e modalità di proroghe possibili nei difficili anni del COVID;

- mancato coinvolgimento delle/dei docenti agli incontri Welcome Day del I anno per la presentazione dei profili dei docenti necessaria per l’individuazione della figura di supervisione, con conseguente ritardo e disorientamento nell’avvio delle attività progettuali;

- carenza di organizzazione di procedure di debita accoglienza a nuove/i dottorande/i, quanto mai necessaria in particolare per straniere/i;

- ritardi e assenza di risposte a quesiti di supervisori, dottorande e dottorandi, condivisi con le/i proprie/i supervisori, in merito a procedure e attività previste dal corso di dottorato (es. regolamentazione delle frequenze per dottorati industriali, in apprendistato e borse con sperimentazione, funzionamento delle attività stesse previste dal piano e altre offerte, procedure di rendicontazione e finanziamento per periodi di permanenza all’estero o attività equipollenti svolte a distanza nel periodo pandemico);

- carenza, ritardi e imprecisione nelle comunicazioni riguardanti le opportunità offerte dal PNRR per l’acquisizione di borse, coordinamento e supporto per le relative procedure di attivazione;

- modalità di comunicazione del coordinatore, anche in forma scritta e pubblica, dai toni irrispettosi verso colleghe e colleghe.

Si fa presente che la gestione del corso di dottorato SPEF è supportata in maniera costante dalla collaborazione dei membri del direttivo, che fattivamente si adoperano in forma diretta, e dall’autonomia e impegno dei membri del Collegio che, tuttavia, necessitano dell’esercizio del ruolo del coordinatore espresso in forma continua e puntuale non potendo e non dovendo sostituirsi ad esso.

Nell’intento di mantenere l’alta attrattività del Corso e al fine di ripristinare con la massima urgenza la corretta e regolare operatività dello stesso, unitamente ad una indispensabile collegialità, si chiede immediata assunzione di responsabilità da parte dell’attuale coordinatore in merito alle evidenti criticità di gestione protrattesi nel tempo e aggravate dalla mancanza di un clima di sereno dialogo.

 

Letto e sottoscritto: Agostinetto, Bobbo, Conte, Cecchinato, De Rossi, Fedeli, Milani, Restiglian. 

 Padova, 25.01.2023