CECILIA MANGINI il giorno lunedì 21 novembre a Padova per due appuntamenti aperti al pubblico

CECILIA MANGINI il giorno lunedì 21 novembre a Padova per due appuntamenti aperti al pubblico

di Mirco Melanco -
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CECILIA MANGINI il giorno lunedì 21 novembre a Padova per due appuntamenti aperti al pubblico.

 

Premessa:

A grande richiesta, dopo la sua venuta a Padova nel marzo del 2014, ritorna Cecilia Mangini (una delle prime registe in assoluto del cinema italiano) che dal 1960 ha realizzato film di altissimo livello culturale partendo da tre documentari di cui aveva chiesto il commento a Pier Paolo Pasolini. Chi la conosce sa quanto questa ultra ottantenne abbia ancor oggi una visione critica della società italiana, e sappia affermare con forza diritti legati a un’etica politica e morale su cui ha fondato la sua vita di attenta osservatrice della realtà. Il suo cinema del reale ha insegnato in profondità cosa significhi agire su principi saldi per raccontare  la vita della gente più umile o di coloro che hanno vissuto, e vivono, in situazioni socialmente difficili. I suoi due incontri patavini riguardano non solo il cinema come arte e trasmissione culturale, ma si legano ad aspetti della storia del costume nazionale e al patrimonio di una società che non esiste più. Questa volta con lo sguardo che ci viene da Cecilia valutando le caratteristiche etico-estetiche del suo lavoro prima di fotografa, poi di regista, passeremo a una visione storico-critica dei film e dei documentari girati dal marito LINO DEL FRA (Roma 1927- Roma 1997), anch’essi riflesso di una società nazionale in continua trasformazione.

 

La regista CECILIA MANGINI (Mola di Bari, 31 luglio 1927) sarà ospite di una lezione di cinematografia documentaria lunedì 21 novembre (Aula C, Palazzo Maldura, ore 12,30 – 14,45, lezione aperta al pubblico fino ad esaurimento posti a sedere) basata sul tema del RAPPORTO TRA FOTOGRAFIA E CINEMA (tema dell’ultima mostra fotografica itinerante a lei dedicata intitolata “Cecilia Mangini – visioni e passioni” - inaugurata al Bifest di Bari il 2 aprile 2016)  e, alla sera, al cinema REX (via Sant’Osvaldo Padova, ore 21,00, entrata libera)  per presentare il video “All’armi siam registi! Cecilia Mangini racconta Lino Del Fra”- video biografico vincitore del premio ADELIO FERRERO 2016 (sezione VIDEO-SAGGI, 33° edizione per i giovani saggisti, video-saggisti e critici di cinema, città di Alessandria).

 

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Scheda tecnica del film: ALL’ARMI SIAM REGISTI! CECILIA MANGINI RACCONTA LINO DEL FRA

Il documentario, del 2015, è stato realizzato (circa un anno di lavorazione) negli ambiti del Laboratorio di videoscrittura del DAMS dell’Università di Padova, docente e responsabile scientifico Mirco Melanco, dagli studenti Matteo Delai, Anna Facin, Giulia Miotto, Valentina Orlando. Sinossi: Attraverso il racconto di Cecilia Mangini, sua compagna di vita e di lavoro, si delinea il ritratto di un regista capace di rilevare i cambiamenti sociali e politici della prima Repubblica 0Italiana, restando sempre fedele a una rappresentazione analitica dei fatti e dei personaggi basata su un’introspezione anticonformista. Del Fra non ha mai accettato censure e imposizioni politiche, anche per questo i suoi film sono pervasi da una fantasia libera da sovrastrutture e congiunta a un sentimento vivo e intenso per la spettacolarità.

 

 

Soggetto e produzione MIRCO MELANCO (Docente e responsabile scientifico del LABORATORIO DI VIDEOSCRITTURA - DAMS - Dipartimento dei Beni Culturali – Università di Padova)

realizzato presso il Laboratorio AUDIO-VIDEO FOTOGRAFICO DAMS – tecnici: ANTONIO ZANONATO e ALBERTO FANIN

sceneggiatura, montaggio e regia MATTEO DELAI, ANNA FACIN, GIULIA MIOTTO, VALENTINA ORLANDO

con CECILIA MANGINI e LUIGI DI GIANNI  (e LINO MICCICHE’)

segretaria di produzione SARA BOSCOLO

musiche di EGISTO MACCHI, L’ESCARGOT, MATTEO SALVATORE

durata 56 minuti e 16 secondi

a.a. 2014/2015 - finito di post-produrre nel giugno 2015

 

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Cecilia Mangini alla fine degli anni Cinquanta esordisce alla regia cinematografica in un periodo nel quale le donne (minuscolo) non avevano cittadinanza nelle libere professioni e men che meno nel cinema italiano. Attualmente la regista è considerata una delle pioniere del documentario europeo. I suoi documentari rivisti a distanza di anni, conservano intatta la profonda passione civile che ha animato le sue opere e che le ha permesso di essere testimone di un’intera epoca: Ignoti alla città (1958) è il suo primo documentario con il commento scritto da Pier Paolo Pasolini; il film parla dei sogni dei ragazzi di vita delle borgate romane.  Tra i numerosi suoi lavori si ricorda All’armi siam fascisti! (co-diretto con il marito Lino Del Fra e Lino Miccichè) un lungometraggio (1961-1962, di 100 minuti) che racconta mezzo secolo di storia nazionale ricostruito con materiali di repertorio: dalla guerra di Libia alla pace di Versailles dai tumulti del dopoguerra al terrore della corruzione fascista, dalla Resistenza ai fatti del luglio ’60. All’armi, siam fascisti! parla concretamente del fascismo dalle origini fino ai fatti di Genova Sessanta. Pier Paolo Pasolini ha scritto il commento anche di Stendalì (Suonano ancora)  (1960, 11 min.) e de La canta delle marane (1962, 10 min.). Stendalì è l’ultima testimonianza di un lamento funebre in lingua grika, realizzato a Martano, un comune della Grecia salentina, sulla spinta delle lezioni dell’etnologo Ernesto de Martino. La canta delle marane racconta dell’addio al mondo antico incantato delle marane, luoghi magici per i giovani delle sterminate periferie romane. Altri suoi film sono Divino amore (1960, 11 min.), Felice Natale (1965, 13 min.) e Tommaso (1965, 11 min.). Divino amore (film recentemente ritrovato) racconta il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore, luogo di culto popolare alle porte di Roma. Dice la Mangini riferendosi all’episodio della Madonna nella Dolce vita di Federico Fellini (1960): “Il mio colloquio con Fellini è avvenuto molto tempo fa, Fellini era un grandissimo narratore e un fantastico bugiardo. Non mi ricordo se l’idea di girare Divino Amore l’ho avuta in quel momento, di sicuro è un’idea nata come negazione dell’episodio di La dolce vita, che non condividevo”. In Felice Natale con ironia la regista denuncia coraggiosamente, e con un certo anticipo sui tempi, i falsi miti del consumismo e della moda. Tommaso invece spiega l’arrivo della grande industria in una cittadina del Sud visto con gli occhi, ingenui e abbagliati dalle promesse del benessere, di un ragazzo.

 

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1991-2016: VENTICINQUE ANNI DI LABORATORIO DI VIDEOSCRITTURA

 

Il Laboratorio di videoscrittura compie il suo nobile compleanno di venticinquenne. Nato con il senso sperimentale e innovativo, per l’Università italiana, di dare l’opportunità (agli allora studenti della Facoltà di Lettere frequentanti il corso di Storia e critica del cinema insegnato dal Prof. Gian Piero Brunetta) di imparare prima le regole della grammatica e della sintassi del linguaggio audiovisivo, poi l’arte del montaggio cinematografico, per realizzare delle videotesi, dei videosaggi o dei documentari. Sono tanti gli studenti che hanno frequentato quello che prima si chiamava seminario e che dal 2002 si è trasformato in Laboratorio del DAMS. Tanti studenti, sicuramente oltre il migliaio, che in alcuni casi si sono trasformati in professionisti del settore audiovisivo e oggi svolgono una professione che si legga all’arte di saper videoscrivere. Numerosi i premi vinti e la partecipazione a festival di cinema nazionali e internazionali, l’ultimo dei quali l’ambito festival PREMIO FERRERO 2016 (primo posto a pari merito con un altro film intitolato Tangshir Milad) città di Alessandria, dedicato ai giovani saggisti, video-saggisti e critici di cinema. La giuria del  33 edizione del PREMIO FERRERO, il cui presidente e fondatore è stato il grande critico cinematografico Lorenzo Pelizzari (purtroppo scomparso lo scorso 7 agosto a 78 anni, ad honorem ancora quest’anno presidente), è composta da un importante schiera di critici, docenti universitari di cinema, film maker. Della  Giuria del Premio fanno parte: Lorenzo Pellizzari  (Presidente),  Mathias Balbi, Giorgio Cremonini, Davide D'Alto, Bruno Fornara, Mario Gerosa,  Roberto Lasagna, Nuccio Lodato, Luca Malavasi, Anton Giulio Mancino, Roy Menarini, Emiliano Morreale, Adriano Piccardi, Barbara Rossi, Saverio Zumbo.