Il Corso di laurea magistrale in Linguistica (Classe LM-39) è stato istituito nel A. A. 2008-2009, come trasformazione del Corso di laurea specialistica in Linguistica (Classe LS-44), istituito a sua volta nell'A. A. 2003-2004, di cui ha condiviso gli obiettivi formativi essenziali e l'impostazione scientifico-culturale. Il Corso si è strutturato fin dall'inizio in modo da offrire ai suoi iscritti la possibilità di acquisire conoscenze teoriche e competenze operative in vari e differenziati ambiti della linguistica in modo da fornire agli studenti una visione ampia e allo stesso tempo approfondita delle varie branche della disciplina.

Gli insegnamenti di carattere prettamente linguistico attivati nel Corso permettono così di approfondire temi di linguistica teorica (in particolare attraverso un approccio formale), applicati ai diversi livelli dell'analisi linguistica (dalla fonologia, alla morfologia, alla sintassi ecc.), ma anche di affrontare le tematiche della varietà linguistica, attraverso lo studio della dialettologia, specialmente italiana, nonché dell'acquisizione del linguaggio e delle patologie linguistiche. Non mancano poi insegnamenti di tipo glottodidattico, con riguardo specifico alla didattica dell'italiano ed è possibile acquisire i 24 crediti necessari per l’ accesso ai corsi FIT. L'italiano, sia nella sua fase contemporanea che nella sua storia è l'oggetto privilegiato dell'analisi linguistica in diversi insegnamenti.

Una delle caratteristiche più qualificanti del Corso consiste nel fatto che l'approccio sincronico, che costituisce il punto di partenza dell'analisi, non oscura il forte interesse per gli aspetti diacronici e di variazione linguistica, che è sempre stato il "marchio di fabbrica" della linguistica padovana. Il nostro Corso infatti fin dalla sua istituzione nel 2003, pur aperto alle correnti più innovative della disciplina, ha voluto anche mantenersi fedele alla tradizione linguistica rappresentata dai maestri della generazione passata, Carlo Tagliavini, Giovan Battista Pellegrini e Manlio Cortelazzo, che sono a buon diritto considerati i fondatori della scuola padovana, le cui ricerche hanno spaziato tra la romanistica, la dialettologia, la linguistica storica, la lessicologia e l'etimologia, ma con un forte interesse anche per altre lingue, indoeuropee e non. Il gruppo di docenti che ha costituito il nucleo principale cui sono stati affidati gli insegnamenti linguistici al momento dell'istituzione della laurea specialistica nel 2003 erano tutti allievi, diretti o indiretti, dei maestri citati. I primi anni di attivazione del corso sono coincisi con un momento felice della linguistica padovana, che ha potuto contare su un gruppo di docenti numericamente rilevante e fornito di competenze diverse e complementari, per cui è stato possibile costruire un Corso con un'offerta formativa ricca e variata.

Per citare qui qualcuno tra coloro che sono stati titolari nella prima fase degli insegnamenti del Corso ricordiamo Alberto Mioni, a cui sono stati affidati gli insegnamenti di Sociolinguistica (tenuti anche da Flavia Ursini) e Tipologia e classificazione delle lingue, Alberto Zamboni, che ha insegnato Linguistica storica, Morfologia e Semantica e lessico, Aldo L. Prosdocimi, anche lui titolare di Linguistica storica, nonché di Linguistica indoeuropea, Paola Benincà, che ha insegnato Sintassi, e Laura Vanelli che  ha tenuto i corsi di Fonetica e fonologia e di Linguistica ladina. E poi l'offerta degli insegnamenti linguistici comprendeva anche la Dialettologia italiana affidata a Gianna Marcato e la Glottodidattica tenuta da Loredana Corrà. A partire dal 2010 le vicende anagrafiche hanno fatto sì che il gruppo dei docenti "storici" del Corso sia stato via via avvicendato da nuovi e più giovani docenti, che però hanno cercato e cercano di conservare e consolidare i tratti tipici della linguistica padovana, aperta a più approcci e a diverse metodologie. In particolare l’ attenzione concreta al dato linguistico, che è sempre stata la cifra della linguistica padovana, si combina con un solido impianto teorico di stampo formale negli insegnamenti di base di sintassi, morfologia e fonologia.

Gli insegnamenti applicativi, quali acquisizione del linguaggio e dialettologia sono costruiti sullo stesso impianto in modo da dare una visione unitaria delle teorie e dei metodi della disciplina consentendo agli studenti di cominciare a familiarizzare anche con metodologie empiriche e quantitative di approccio alla ricerca applicata.Il corso di studi consente inoltre un approfondimento in varie discipline collegate alla linguistica, quali la neuropsicologia e le psicologie cognitive, la logica formale, e la linguistica storica (a partire dal sanscrito per arrivare alla storia dell’italiano). Una serie di attività extra-curricolari, quali seminari e webinari di ricerca in inglese in collaborazione con varie università italiane ed europee, stage interni nei progetti di ricerca attivi al momento, un convegno annuale, e incontri di team working per sviluppare la propria ricerca di tesi consentono agli studenti di venire a contatto con il mondo della ricerca scientifica e costruire un proprio approccio argomentativo ai problemi linguistici che potrà poi essere utile anche per chi intende intraprendere un percorso di insegnamento o una carriera in altri ambiti.

Ecco i titolari degli insegnamenti linguistici caratterizzanti del Corso (con il rimando alle loro pagine personali):

 

Davide Bertocci

Michele Cortelazzo

Jacopo Garzonio

Sara Gesuato

Marcello Meli

Cecilia Poletto

Emanuela Sanfelici

Matteo Santipolo

Carlo Semenza

Last modified: Wednesday, 27 June 2018, 3:38 PM